Perchè Foursquare ha vinto dove Facebook Places ha fallito?

by Stefano Scetti on 09/12/2011

Perchè Foursquare ha vinto dove Facebook Places ha fallito?Per comprendere con più chiarezza il segreto del successo di Foursquare rispetto a Facebook Places, devi tener conto di alcuni punti riguardanti il loro funzionamento. Scoprirai come alcune politiche sono state in grado di decretare la prevalenza del primo rispetto al secondo.

In entrambi i casi si tratta di servizi per la geolocalizzazione dell’utente di ambedue i social networks, tramite l’utilizzo del browser (IE, Mozilla ecc…) o tramite la localizzazione, su dispositivi mobili, di GPS in grado di rilevare la posizione di ogni utente e di “registrarla”, taggando, sempre tramite una decisione della persona stessa, gli amici o le persone che sono in tua compagnia.

Ma le analogie tra Foursquare e Places si esauriscono qui.

Analizziamo i motivi per cui Foursquare ha vinto dove Facebook Places ha fallito.

Il primo servizio di localizzazione, infatti, permette la ricerca, in un raggio di distanza predefinito dall’utilizzatore del dispositivo, di luoghi di interesse. Per la verità, anche Facebook è in grado di assolvere a questa funzione, ma non con la stessa praticità con cui è capace di approntarla Foursquare. Il social network, totalmente basato sulla geolocalizzazione, è in grado di stilare una classifica dei possibili luoghi d’interesse in base a dei criteri selezionati da te stesso.

I veri punti vincenti di Foursquare sono stati il meccanismo dei “Badge” e le sue politiche commerciali. Il primo ha creato una fidelizzazione degli iscritti ponendo degli obiettivi che sono divenuti via via più ambiti: questi sono, oltre appunto ai vari badges, anche gli status di “superuser” e di sindaco di un luogo.

Tutti e due i meccanismi sono sempre stati vincolati alla frequentazione di un numero crescente di località. Il che ha creato delle dinamiche simili a quelli di un social game. 
Ma la ciliegina sulla torta è giunta con gli accordi stretti con New York Times, Bravo ed altri noti marchi che hanno cominciato a metterci la loro “faccia” (e quindi la loro pubblicità), offrendo dei badge speciali. Tra questi, l’accordo più sostanzioso è stato quello con American Express, colosso mondiale della finanza che ha cominciato ad offrire degli sconti in un numero crescente di esercizi.

Il picco massimo di fidelizzazione si è avuto grazie al voler perseguire questi obiettivi, aggiungendovi anche un altra strategia vincente creata per le attività commerciali. 
Mentre in passato era difficile registrarsi su Foursquare come azienda, il sito ha semplificato le procedure mediante wizard automatici (simili a quelli presenti su Facebook) in grado di creare dei veri e propri profili aziendali.

Il meccanismo senz’altro più proficuo ai fini commerciali è stato quello di far registrare in qualsiasi luogo anche le pagine di aziende. Il che ha creato, in termini di marketing, una visibilità senza precedenti.

Tutte queste strategie hanno spinto Facebook ad abbandonare, per il momento, il progetto Places e quello Deals, servizi che curavano, rispettivamente, la localizzazione e i vantaggi commerciali di ogni utente. Mentre per il secondo è stata accantonata l’idea, Places è rimasto limitatamente alla possibilità di registrarsi in un determinato luogo.

Tuttavia, pochi giorni fa, è cominciata a girare la notizia di una recente acquisizione di Gowalla da Parte di Facebook. La società non è altro che un network specializzato in servizi di localizzazione e di turismo. Quest’ultimo settore è diventato preponderante rispetto al primo proprio per differenziare il mercato già saturato da Foursquare. C’e da aspettarsi, visti i presupposti, un nuovo destino per Facebook Places.

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